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Grandmother Project- Le nonne salveranno il mondo



Laila Khrais- Una figura che nell’ambito familiare ha sempre avuto un peso oltremodo notevole, come testimoniano le varie società matriarcali, quello della nonna. Un ruolo che anche nella società occidentale, nonostante il progresso tecnologico, l’alternarsi delle mode, i rivolgimenti sociali, ha sempre mantenuto e mantiene quel ruolo che non è cambiato nei millenni.

Spesso le nonne sono viste come seconde mamme, offrono disponibilità, tempo, non di rado aiuto economico, educazione, e sono il simbolo vivente di tanti valori che oggi si tende a dimenticare, volutamente o meno. Sono portatrici di saggezza, di esperienze di vita che trasmettono perché figli e nipoti non cadano negli stessi errori, portano cultura e tradizione.

In questo senso si sviluppa l’idea dell’associazione “Granmother Project Change Through Culture”, che opera in Senegal, per il riconoscimento del grande valore che portano le persone anziane, per valorizzarle al meglio e operare a fini benefici.

In Senegal la figura della nonna è considerata con grande rispetto, le si riconosce la giusta autorità, in seno alla famiglia e nella società in genere, poiché possono essere in grado di manifestare il loro peso in decisioni importanti, che spesso riguardano figli e nipoti.

In base a questo Grandmother Project ha stabilito programmi che includono percorsi formativi per gli anziani, perché guidino le generazioni più giovani a fare le giuste scelte.

L’ associazione affronta problematiche presenti in particolare nel sud del Senegal, dove in alcune aree sono ancora praticate usanze come la mutilazione genitale femminile, nonostante non sia incoraggiata dalla religione Islamica, e per altro considerata illegale. Inoltre, Grandmother Project affronta anche temi come il matrimonio minorile combinato, e non solo, ma anche la priorità di educare maggiormente gli uomini rispetto alle donne.

L’associazione lavora in cooperazione con il Ministero dell’Educazione, con due linee programmatiche principali. La prima, integrando valori culturali positivi nelle scuole, insegnati dalle nonne. La seconda parte è un programma di sviluppo olistico per le ragazze, che mira a proteggerle e alla promozione dei loro diritti e benessere, soprattutto nella delicata fase dell’adolescenza.

GMP utilizza un approccio unico nel suo genere, che supporta le giovani ragazze, e promuove cambiamenti nelle famiglie e comunità, diversi da altre associazione umanitarie, in particolare per conservare valori e cultura locali ma, allo stesso tempo, cercando di portare beneficio e benessere alla comunità. L’ associazione lavora molto nel dialogo intergenerazionale e nell’ aumentare confidenza e capacità nei leader locali.

Grandmother Project crede che tutte le comunità, se dotati degli adatti mezzi per sviluppare programmi educativi adatti, siano in grado di utilizzarli per produrre un bene essenziale. I primi risultati sono positivi, e testimoniano la validità dell’iniziativa: il 90% delle comunità coinvolte hanno dichiarato che dopo il training, si è notato un sostanziale aumento soprattutto nella solidarietà reciproca.

Sia in Senegal, che in altri Paesi del mondo, gli anziani sono una risorsa di valore, spesso sottovalutata, ma Grandmother Project, la propone come una soluzione che può indubbiamente contribuire a costruire un futuro migliore, e costruire un futuro migliore vuole dire salvare il mondo.

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